Sono passati ormai dieci anni dall'uscita di A Moon Shaped Pool, il nono album dei Radiohead, e la domanda che ogni appassionato di musica si pone periodicamente resta la stessa: ci sarà un altro disco? La band più influente del rock degli ultimi trent'anni vive una fase di sospensione creativa che, a guardarla da vicino, è tutto fuorché inattiva.
A Moon Shaped Pool: un congedo che non era un congedo
Pubblicato nel maggio 2016, A Moon Shaped Pool è forse il disco più emotivamente diretto di Thom Yorke e compagni. Brani come "Burn the Witch", "Daydreaming" e la devastante "True Love Waits" — un pezzo che i fan aspettavano da oltre vent'anni — hanno mostrato una band capace di commuovere senza rinunciare alla propria complessità. Il disco è stato accolto con entusiasmo dalla critica e dal pubblico, ma è stato anche l'ultimo segno di vita collettivo della band.
I progetti solisti: Yorke e Greenwood
Nel frattempo, i membri dei Radiohead non sono rimasti fermi. Thom Yorke ha continuato la sua prolifica carriera solista con ANIMA (2019) e il progetto The Smile, formato insieme a Jonny Greenwood e al batterista dei Sons of Kemet Tom Skinner. The Smile ha pubblicato più album in pochi anni, dimostrando una vitalità creativa che rende ancora più enigmatico il silenzio dei Radiohead. Greenwood, dal canto suo, ha consolidato la sua reputazione come compositore di colonne sonore, vincendo l'Oscar per il suo lavoro su Oppenheimer di Christopher Nolan.
Gli altri membri
Anche Ed O'Brien ha pubblicato un album solista, Earth, sotto il nome EOB, mentre Philip Selway ha continuato a esplorare la musica ambient e sperimentale. Colin Greenwood ha partecipato a progetti dal vivo e collaborazioni. Ogni membro sembra aver trovato uno spazio creativo autonomo, il che alimenta sia le speranze che i timori dei fan.
L'ombra lunga e il futuro
I Radiohead non si sono mai ufficialmente sciolti, e questo mantiene viva la possibilità di un ritorno. Ma la realtà è che la band ha già scritto uno dei capitoli più straordinari della storia del rock, da OK Computer a Kid A, da In Rainbows ad A Moon Shaped Pool. Qualunque cosa accada in futuro, la loro eredità è al sicuro. E forse è proprio questa consapevolezza che permette ai cinque di Oxford di prendersi tutto il tempo necessario, senza la pressione di dover dimostrare ancora qualcosa.